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"Il tempo ritrovato è di gran lunga più piacevole di quello perso" (Cit. di Giovanna Albi)

martedì 11 febbraio 2014

Il viaggio nel passato di Stephan Zweig

Il viaggio nel passatoSiamo a Francoforte, a ridosso della prima guerra mondiale, Ludwig, giovane di umilissime origini, con funzione di precettore presso le case dei potenti,viene assunto dal noto Consigliere G.,direttore della gran fabbrica della città. Qui avviene il suo affrancamento dalla povertà, ricoprendo un ruolo sempre più importante,fino al momento in cui si trasferisce nell’opulento palazzo del suo benefattore, dove viene signorilmente accolto dalla moglie. L’incontro è calamitico, è un nascere dirompente di passione, assolutamente corrisposta,romanticamente l’amore li travolge in una sinfonia di accordi che idealizza gli oggetti del desiderio,così l’uomo e la donna si rispecchiano nella luce dell’amore, un amore ab-solutus, totale, appagante, unico e irripetibile. L’amore autentico, inseguito, scavato dentro gli sguardi, che si incrociano, si cercano, si trovano nell’ attimo stesso in cui il sentimento viene concepito. Assolutezza ed eternità fanno di questo sentimento il nucleo attorno a cui gira la loro esistenza,mai paga di rincorrersi lungo la linea del tempo. Poi una missione  in Messico allontana gli amanti per nove lunghi anni in cui si pensano a distanza e senza distanza, in cui si sognano reciprocamente dando corpo al delirio amoroso. Gli anni passano, ma l’amore resta identico a se stesso,le esistenze si dividono; in mezzo la guerra ( la Germania contro la Francia, l’Austria contro la Russia) che produce rovine, sulle quali rinasce il sentimento. Gli amanti si ritrovano a Francoforte dentro l’intreccio degli sguardi e dei corpi nel tempo ritrovato dell’Amore assoluto…
 Un viaggio sentimentale in un tempo senza futuro, dentro esistenze travolte dalla prima guerra mondiale e il crollo di un mondo, in un libro breve ma intensissimo, scritto nel 1929 a Salisburgo e pubblicato in Germania nel 1987. L’autore Stephan Zweig, di origini ebraiche , tocca le corde più profonde dell’essere,facendo vibrare gli amanti di un sentimento altissimo rivissuto in chiave romantica e drammatica. Il testo tocca i vertici del sublime poetico in uno stile classico, brillante, scorrevole, di grande impatto emotivo come si conviene a chi si muove sinuosamente tra le parole per essersi formato alla scuola poetica della Jungwien.
Profondo esperto della poesia di Hofmannsthal e Rilke, da cui fu influenzato, Zweig fu anche poeta di altissimo livello, difatti la sua prosa è poesia pura che vibra e attraversa i corpi e le menti degli amanti in un amore romanticamente conflittuale ed eterno.

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